Avvenire

Il 24 giugno L’Avvenire dedica grande spazio a Floraleda e aggiunge una nuova recensione positiva a #Darklight

La ricerca dell’equilibrio. 
Protagonista del disco è il suono. Le composizioni sono di autori importanti (da Richter a Cacciapaglia, da Hisaishi a Martynov), ce n’è anche una dell’arpista stessa, We arrive from far away, ma è l’ambiente sonoro la novità portata da Floraleda Sacchi. Fruscii e interferenze; la delicatezza dell’arpa che si fa aggressiva grazie all’elettronica; l’elettronica che a sua volta rende più morbida la percussione feroce sulle corde. L’equilibrio personale cercato è frutto di un lungo lavoro di sperimentazione, ma anche di riflessione, come mostrano alcune massime riportate nel libretto.
L’Avvenire, 24/06/2017, Federico Capitoni